Indice   [800x750]    Website Info


patriottismo. «Le jeune cosaque fit sourire son puissant interlocuteur,» riferiva Thiers.
   Dopo aver percorso in silenzio un breve tratto di strada, Napoleone si rivolse a Berthier e disse che voleva sperimentare l'effetto che avrebbe prodotto sur cet enfant du Don la notizia che l'uomo col quale stava parlando, lui, enfant du Don, era l'imperatore in persona, quello stesso imperatore che aveva scritto sulle piramidi il suo nome immortale e circonfuso di vittoria.
   La notizia fu data.
   Lavruška (avendo capito che tutta la faccenda aveva il solo scopo di confonderlo, e che Napoleone contava sul suo turbamento), per far piacere ai nuovi padroni simulò immediato stupore. Stupefatto, sgranò tanto d'occhi e assunse l'espressione che era assuefatto mostrare allorché lo conducevano alla fustigazione.   
   «À peine l'interpètre de Napolèon,» dice Thiers, «avait-il parlé, que le cosaque, saisi d'une sorte d'ébahissement, ne proféra plus une parole et marcha les yeux constamment attachés sur ce conquérant, dont le nom avait pénétré jusqu'à lui, travers les steppes de l'Orient. Toute sa loquacité s'était subitement arrétée, pour faire place à un sentiment d'admiration naïve et silencieuse. Napoléon, après l'avoir récompensé, lui fit donner la liberté, comme à un oiseau qu'on rend aux champs qui l'ont vu naitre.»   
   Napoleone proseguì, la mente rivolta a quella Moscou che dominava la sua immaginazione, mentre l'oiseau qu'on rendit aux champs qui l'ont vu naitre galoppava verso gli avamposti, escogitando in anticipo tutte le cose che non erano accadute ma che avrebbe raccontato tornando tra le file dei suoi. Infatti ciò che gli era realmente accaduto non lo voleva raccontare proprio perché gli sembrava indegno di essere riferito a chicchessia.

Questo capitolo in: Inglese Francese Tedesco Avanti