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dimenticato un conto di denaro o di quintali di farina, nonostante gli enormi carichi che ne vendeva, o un solo mannello di grano per ogni ettaro dei campi di Bogučarovo.   
   Fu appunto questo Dron che Alpatyč, giunto da Lysye Gory devastata, chiamō presso di sé il giorno dei funerali del principe: gli ordinō di preparare dodici cavalli per le carrozze della principessina e diciotto carri per i bagagli che dovevano essere portati via da Bogučarovo. Sebbene i contadini pagassero un canone, l'esecuzione di quest'ordine, secondo Alpatyč, non poteva incontrare difficoltā, perché a Bogučarovo c'erano duecentotrenta famiglie e i contadini erano agiati. Ma lo starosta Dron, dopo aver ascoltato l'ordine, abbassō gli occhi senza parlare. Alpatyč gli fece i nomi dei contadini che conosceva e presso i quali aveva dato ordine di prelevare i carri.   
   Dron rispose che i cavalli di quei contadini erano fuori per trasporti. Allora Alpatyč menzionō altri contadini; ma anche questi, a detta di Dron, non avevano cavalli, perché alcuni erano impegnati per i carriaggi militari, altri erano vecchi e fiacchi, altri ancora erano morti per mancanza di foraggio. Secondo Dron non era possibile radunare cavalli a sufficienza, non solo per il trasporto dei bagagli, ma nemmeno per le carrozze.   
   Alpatyč fissō Dron attentamente e si accigliō. Come Dron era un esemplare starosta contadino, cosė Alpatyč a buon diritto amministrava da trent'anni i possedimenti del principe ed era un fattore efficientissimo. Egli era al pių alto grado capace di intuire con un fiuto eccezionale i bisogni e gli istinti del popolo col quale aveva a che vedere: per questo era un amministratore di prim'ordine. Diede quell'occhiata a Dron e comprese all'istante che le risposte di quest'ultimo non riflettevano il

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