Indice   [800x750]    Website Info


all'antica: caffettano e parrucca incipriata. E, nel momento in cui il principe Andrej (non con l'espressione annoiata e le maniere che assumeva nei salotti, ma col viso animato che aveva quando discorreva con Pierre) entrò nella camera del padre, il vecchio era in accappatoio, nel gabinetto da toilette, e sedeva in una larga poltrona foderata di marocchino e porgeva la testa alle mani di Tichon.   
   «Ah, ecco il guerriero! Vuoi debellare Bonaparte?» disse il vecchio, e scosse la testa incipriata per quanto glielo permetteva la treccia già avviata che si trovava nelle mani di Tichon. «Almeno tu, vedi di trattarlo come si deve, altrimenti potrà ben presto annoverare anche noi fra i suoi sudditi. Come stai?» e gli offrì la guancia.   
   Il vecchio era di buon umore dopo il sonno che precedeva il pranzo. (Diceva che il sonno dopo il pranzo è d'argento, mentre quello prima del pranzo è d'oro.) Di sotto le sue folte sopracciglia spioventi fissò allegramente suo figlio. Il principe Andrej si avvicinò e baciò il padre sulla guancia indicatagli. Non replicò al tema di conversazione prediletto da suo padre: canzonare i militari del giorno d'oggi e soprattutto Bonaparte.   
   «Sì, son venuto a trovarvi, batjuška, e con la moglie incinta,» disse il principe Andrej seguendo con occhi rispettosi e pieni d'animazione ogni mossa nei lineamenti del volto paterno. «Come va la vostra salute?»   
   «Mio caro, solo gli stupidi e i viziosi si ammalano. Tu però mi conosci: dalla mattina alla sera sono occupato, sobrio, e quindi sano.»   
   «Grazie a Dio;» rispose il figlio sorridendo.   
   «Dio non c'entra niente. Su, racconta,» proseguì il vecchio ritornando al suo cavallo di battaglia, «come vi hanno insegnato i tedeschi, a battervi contro Bonaparte secondo questa nuova scienza chiamata

Questo capitolo in: Inglese Francese Tedesco Avanti