Indice   [800x750]    Website Info


formulare delle leggi,» così nella storia la nuova concezione dice: «È vero, noi non sentiamo la nostra dipendenza, ma, ammettendo la nostra libertà, arriviamo a un assurdo; ammettendo invece la nostra dipendenza dal mondo esterno, dal tempo e dalle cause giungiamo a formulare delle leggi.»   
   Tutti i russi trattenuti in arresto insieme a Pierre erano persone di umilissime condizioni. E tutti, riconoscendo in Pierre un signore, lo evitavano, tanto più che parlava in francese. Pierre avvertiva con tristezza l'atmosfera di diffidenza che lo circondava.   Nel primo caso bisognava rinunciare alla coscienza dell'immobilità nello spazio e riconoscere un movimento, che non avvertivamo; nel caso presente è altrettanto necessario rinunciare a una libertà di cui abbiamo coscienza e riconoscere una dipendenza che non siamo in grado di avvertire.   
   La sera del giorno dopo, Pierre seppe che tutti i trattenuti (quindi, probabilmente anche lui con loro,) sarebbero stati giudicati come incendiari. Il terzo giorno, fu condotto insieme agli altri, in una casa, dov'erano riuniti un generale francese coi baffi bianchi, due colonnelli e altri francesi con delle sciarpe al braccio. E a Pierre, come agli altri, con la precisione e la stringatezza, apparentemente superiori alle umane debolezze, con cui abitualmente vengono interrogati gli imputati, furono rivolte le domande di prammatica: chi siete? dove vi trovavate? a quale scopo? e così via.   
   Simili domande, che prescindevano dalla sostanza del fatto, e anzi escludevano ogni possibilità di mettere in luce tale sostanza, come tutte le domande che si fanno nei processi, avevano l'unico scopo di tracciare quella sorta di condotto lungo il quale i giudicanti volevano che scorressero le risposte dell'imputato, spingendolo verso la meta

Questo capitolo in: Inglese Francese Tedesco Avanti