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elucubrazioni gli storici siano giunti a ravvisare qualcosa di geniale in questa manovra. Ancor più difficile, in secondo luogo, è capire perché esattamente gli storici vedano le caratteristiche salutari per i russi e rovinose per i francesi della manovra stessa, visto che, tenendo presente anche le circostanze precedenti, concomitanti e successive, la marcia laterale poteva rivelarsi rovinosa per l'esercito russo e salutare per quello francese. Se, compiuto questo spostamento, la situazione dell'esercito russo cominciò a migliorare, ciò non significa affatto che proprio lo spostamento ne sia stato la causa.   
   Non soltanto la marcia laterale avrebbe potuto non arrecare vantaggi di sorta, ma avrebbe potuto essa stessa costituire la rovina dell'esercito russo se non si fosse verificata la concomitanza di altre circostanze. Che cosa sarebbe accaduto se Mosca non fosse andata a fuoco? Se Murat non avesse perso di vista i russi? Se Napoleone non fosse rimasto inattivo? Se presso Krasnaja Pachra l'esercito russo, seguendo il consiglio di Bennigsen e di Barclay, avesse dato battaglia? Che cosa sarebbe accaduto se i francesi avessero attaccato i russi mentre questi si ritiravano oltre Pachra? Che cosa sarebbe accaduto se Napoleone, più tardi, avvicinandosi a Tarutino, avesse attaccato i russi, sia pure con la decima parte del vigore con cui li aveva attaccati a Smolensk? Che cosa sarebbe accaduto se i francesi avessero marciato su Pietroburgo?... In tutte queste ipotesi, lungi dal riuscire salutare, la marcia laterale avrebbe potuto dimostrarsi catastrofica.   
   Il terzo punto, ancor più difficile a capirsi degli altri, consiste nel fatto che gli storici si rifiutano d'ammettere che la marcia laterale non può essere attribuita a nessuna singola persona; che nessuno l'aveva prevista; che questa manovra, né più né meno della ritirata a Fili, non

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