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contadini potranno portare le scorte superflue di cereali e altri prodotti della terra. Il Governo ha preso i seguenti provvedimenti per garantire la libera vendita dei prodotti agricoli: 1) a datare da oggi, i contadini, gli agricoltori e coloro che vivono nei dintorni di Mosca possono portare in città senza alcun pericolo le loro scorte, di qualunque genere esse siano, in due magazzini designati a questo scopo, sulla Mochovaja e all'Ochotnyj Rjad; 2) detti prodotti verranno da essi venduti al prezzo che verrà concordato con l'acquirente; ma se il venditore non riceverà il giusto prezzo da lui richiesto, il venditore stesso sarà libero di riportarseli indietro, nella sua campagna, e nessuno, sotto nessun pretesto, potrà impedirglielo; 3) tutte le domeniche e i mercoledì sono fissati come giorni di grande mercato settimanale, ragion per cui un adeguato contingente di soldati il martedì e il sabato verrà dislocato su tutte le strade maestre, a una certa distanza dalla città, onde proteggere i convogli; 4) eguali misure saranno prese affinché sulla strada del ritorno i contadini non incontrino ostacoli con i loro veicoli e cavalli; 5) saranno presi al più presto provvedimenti per il ripristino dei normali commerci. Abitanti della città e delle campagne, e voi, lavoratori e artigiani, di qualunque nazionalità siate! Siete invitati ad ottemperare alle paterne intenzioni di Sua Maestà l'Imperatore e Re, e a collaborare con Lui alla causa del benessere comune. Recate ai Suoi piedi fiducia e rispetto e non esitate a unirvi a noi!»   
   Per tenere alto il morale delle truppe e del popolo, di continuo venivano organizzate riviste, venivano distribuite ricompense. L'imperatore girava a cavallo per le vie della città e dava conforto agli abitanti; e, nonostante il gran daffare che gli davano le questioni di governo, frequentava di persona i teatri istituiti per suo ordine.   

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