è forse possibile immaginare un qualsiasi avvenimento che non sia prescritto, indicato, ordinato da sovrani, ministri, parlamenti, giornali? Esiste una qualche azione collettiva che non abbia trovato giustificazione nell'unità dello stato, nella nazionalità, nell'equilibrio europeo, nella civiltà? Cosicché ogni evento accaduto coincide inevitabilmente con qualche desiderio espresso e, ricevendo una sua giustificazione, si presenta come il prodotto della volontà di una o più persone.
Ovunque si diriga una nave in movimento, si vedrà sempre davanti a essa il flusso delle onde che essa fende. Per gli uomini che si trovano sulla nave il movimento di questo flusso sarà l'unico movimento visibile.
Soltanto guardando da vicino, momento per momento, il movimento di questo flusso e paragonando questo movimento con il movimento della nave, ci convinceremo che ogni istante del movimento del flusso è determinato dal movimento della nave e che siamo stati indotti in errore dal fatto che noi stessi senza accorgercene ci muoviamo.
Notiamo la stessa cosa seguendo momento per momento il movimento dei personaggi storici (ossia ristabilendo la condizione necessaria di tutto ciò che accade: la condizione della continuità del movimento nel tempo) e non tralasciando di badare al necessario legame dei personaggi storici con le masse.
Quando la nave procede in un'unica direzione, davanti ad essa si trova sempre lo stesso flusso; quando muta spesso di direzione, spesso cambiano anche i flussi che corrono davanti a essa. Ma, dovunque la nave volti la prua, ci sarà sempre un flusso che ne precederà il movimento.
Qualunque cosa accada, risulterà sempre che essa è stata prevista e ordinata. Dovunque si diriga la nave, il flusso, pur senza guidarla e senza rafforzarne il movimento, le sarà davanti e, da lontano, non solo ci