Indice   [800x750]    Website Info


   Anna Pavlovna si fece pensierosa.   
   «Non avete mai pensato di ammogliare Anatol', il vostro figliol prodigo? Si dice,» continuò, «che le vecchie zitelle ont la manie des mariages. A me non pare di avere questa debolezza, ma avrei una petite personne, che è molto infelice con suo padre, une parente à nous, une princesse Bolkonskaja.»   
   Il principe Vasilij non rispose, ma, con la rapidità di giudizio e la pronta disposizione a riporre certe cose nella mente, che è propria delle persone di mondo, mostrò con un cenno del capo di aver preso in considerazione quella notizia.   
   «Sapete che Anatol' mi costa quarantamila rubli all'anno?» proruppe, non riuscendo più a nascondere il triste corso dei suoi pensieri. Tacque un istante, poi continuò: «Che accadrà fra cinque anni se andremo avanti di questo passo? Voilà l'avantage d'être père. È ricca, la vostra principessa?»   
   «Il padre è molto ricco e molto avaro. Vive in campagna. Sapete, quel famoso principe Bolkonskij, messo a riposo già sotto il defunto imperatore, e soprannominato "il re di Prussia". È un uomo molto intelligente, ma molto strano, il che rende difficile vivergli accanto. La pauvre petite est malheureuse comme les pierres. Ha un fratello, quello che poco tempo fa si è sposato con Lise Meinen, un aiutante di campo di Kutuzov. Stasera verrà qui da me.»   
   «Ecoutez, chère Annette,» disse il principe dopo aver preso la mano della sua interlocutrice e piegandola chissà perché verso il basso. «Arrangez-moi cette affaire et je suis votre fedelissimo servo à tout jamais. "Servo vostro," come scrive il mio starosta nei suoi rapporti: con due erre. È di buona famiglia e ricca. Non mi occorre altro.»   

Questo capitolo in: Inglese Francese Tedesco Avanti