Indice   [800x750]    Website Info


giardino; poi, vedendo l'imperatore che ritornava verso la terrazza con Balašëv, si fermò. Il sovrano e Balašëv si diressero verso la porta. Con il moto frettoloso di chi non ha fatto in tempo a trarsi da parte, Boris si addossò rispettosamente allo stipite della porta e chinò il capo.   
   Con l'agitazione dell'uomo che ha subito un'offesa personale, l'imperatore stava finendo di pronunciare queste parole:   
   «Invadere la Russia senza dichiarazione di guerra! Acconsentirò a far la pace solo quando, sul suolo del mio paese non resterà un solo nemico armato!»   
   A Boris parve che l'imperatore provasse piacere nel pronunciare queste parole: era soddisfatto della forma in cui aveva formulato il suo pensiero, ma contrariato del fatto che Boris avesse udito.   
   «Che nessuno venga informato!» aggiunse l'imperatore, aggrottando la fronte.   
   Boris comprese che queste parole erano rivolte a lui. Chiuse gli occhi e chinò lievemente il capo. L'imperatore rientrò nel salone e si trattenne al ballo per un'altra mezz'ora.   
   Così Boris fu il primo a sapere che le truppe francesi avevano varcato il Niemen; e in virtù di questa circostanza ebbe modo di dimostrare ad alcuni personaggi importanti come sapesse molte cose a lui note e celate ad altri. Il che gli valse a salire ancora più nella considerazione di codesti personaggi.   
   
   L'inopinata notizia del passaggio del Niemen da parte delle truppe francesi era riuscita particolarmente inattesa dopo un mese di vana aspettativa; e tanto più durante un ballo! Al primo momento sotto l'effetto dell'indignazione e dell'oltraggio subito, l'imperatore aveva

Questo capitolo in: Inglese Francese Tedesco Avanti