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evitando lo scontro frontale con un nemico più forte e ritirandosi senza volerlo ad angolo acuto, attiriamo i francesi fino a Smolensk. Ma è poco dire che ci ritiriamo ad angolo acuto per il fatto che i francesi si muovono fra le nostre due armate; quest'angolo si fa ancora più acuto, e noi ci ritiriamo ancora di più perché Barclay de Tolly, un tedesco impopolare, è odioso a Bagration, costretto a stare sotto il suo comando; e Bagration, che comanda la II armata, cerca di dilazionare il più possibile la congiunzione con Barclay per non dover sottostare al suo comando. A sua volta Bagration, per lungo tempo, non opera la congiunzione (sebbene questo sia lo scopo principale di tutti i comandanti), perché teme, con questa marcia, di mettere in pericolo la propria armata; e reputa più opportuno, piegare verso sinistra e più a sud, disturbando il nemico sul fianco e nelle retrovie e ricostituendo la sua armata in Ucraina. Ma tutto lascia credere che Bagration abbia escogitato queste manovre al solo scopo di non sottostare all'odiato Barclay, tedesco e a lui inferiore di grado.   
   L'imperatore è fra le truppe allo scopo di rincuorarle, ma la sua presenza, l'incertezza sul da farsi e il numero soverchio di consiglieri e di piani strategici distruggono l'energia delle operazioni della I armata e l'armata si ritira.   
   Le armate sono divise, manca un'unità di comando, Barclay è impopolare; ma da tanta confusione, da questa molteplice scissione e dalla impopolarità del comandante in capo tedesco, derivano da un lato l'indecisione e la possibilità di sfuggire allo scontro frontale (dal quale non sarebbe stato possibile astenersi se le armate fossero state compatte e fossero soggette a un comandante diverso da Barclay); dall'altro un'indignazione sempre maggiore contro i tedeschi ed anche un

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