comandi e, sebbene il comitato fosse al corrente della scarsa benevolenza dell'imperatore nei confronti di Kutuzov, dopo breve consultazione, propose che quest'ultimo fosse nominato comandante in capo. Quello stesso giorno, Kutuzov ebbe la nomina a comandante supremo delle forze armate e dell'intero territorio occupato dalle truppe, e venne investito dei massimi poteri.
Questa Moscou non dava requie all'immaginazione di Napoleone. Durante la tappa da Vjaz'ma a Carevo-Zajmišèe, Napoleone procedette a cavallo del suo ambiante sauro a coda mozza all'inglese, accompagnato dalla sua guardia, dalla scorta, dai paggi e dagli aiutanti. Il capo di stato maggiore Berthier era rimasto indietro per interrogare un prigioniero russo catturato dalla cavalleria. A un certo punto egli raggiunse al galoppo Napoleone, accompagnato dall'interprete Lelorme d'Ideville, e con viso ilare fermò il cavallo.
Il 9 agosto nel salotto di Anna Pavlovna, il principe Vasilij s'incontrò di nuovo con l'homme de beaucoup de mérite. L'homme de baucoup de mérite si mostrava assiduo di Anna Pavlovna perché desiderava esser nominato provveditore di un certo istituto femminile d'istruzione. Il principe Vasilij entrò nella stanza con l'aria beata di un uomo che vede coronati i propri sogni.
«Eh bien, vous savez la grande nouvelle? Le prince Koutouzoff est maréchal. Tutti i contrasti sono superati. Sono felice, proprio felice!» disse. «Enfin voilà un homme,» proferì in tono significativo, abbracciando con un'occhiata severa e allusiva tutti gli uomini presenti nel salone.
Nonostante il suo ardente desiderio di ottenere quel posto, l'homme de beaucoup de mérite non poté esimersi dal ricordare al principe Vasilij il giudizio che aveva precedentemente formulato su Kutuzov (il che era