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manifestazione di energia, che si sarebbe manifestata in modo altrettanto strano, inopinato, e al tempo stesso, semplice, potente e naturale. Ora, nel 1812, per una persona che vivesse a contatto del popolo era impossibile notare che quelle correnti sotterranee avevano svolto un intenso lavorio ed erano ormai prossime a venire alla luce.   
   Alpatyč, giunto a Bogučarovo poco tempo prima della morte del vecchio principe, notō che fra il popolo ferveva una certa agitazione e che, al contrario di quanto accadeva nella zona di Lysye Gory, dove in un raggio di sessanta miglia tutti i contadini se ne andavano (abbandonando i loro villaggi al saccheggio dei cosacchi), nella regione della steppa, a Bogučarovo, i contadini, come correva voce, avevano contatti coi francesi, ricevevano certi fogli che si passavano di mano in mano, e non si muovevano dalle loro terre. Da servitori a lui devoti Alpatyč aveva saputo che il contadino Karp, il quale esercitava grande influenza sul mir e in quei giorni era partito con un carriaggio del demanio, aveva fatto ritorno con la notizia che i cosacchi devastavano i villaggi abbandonati dagli abitanti, mentre i francesi non li toccavano nemmeno. Seppe che il giorno prima un altro contadino aveva portato dal villaggio di Vislouchovo - dove c'erano i francesi - un proclama diffuso da un generale francese, nel quale si dichiarava che non sarebbe stato causato alcun danno ai contadini, e che per tutto quanto i francesi avessero prelevato, sarebbero stati compensati, purché rimanessero sul posto. A riprova di ciō, il contadino aveva portato da Vislouchovo cento rubli in banconote (lui non sapeva che erano false) quale anticipo sul fieno.   
   Infine - ed era la cosa pių importante - Alpatyč seppe che lo stesso giorno in cui egli aveva ordinato allo starosta di radunare i carri per allontanare da Bogučarovo il bagaglio della principessina Mar'ja, c'era

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