Indice   [800x750]    Website Info


loro luce e la loro ombra, e quelle nuvole increspate, e quel fumo dei fuochi; tutto, intorno si trasfigurò per lui e apparve come qualcosa di terribile e minaccioso. Un brivido gli scosse la schiena. Si alzò rapidamente, uscì dalla rimessa e si mise a camminare.   
   Dietro la rimessa si udirono delle voci.   
   «Chi è là?» chiese il principe Andrej.   
   Nella rimessa entrò timidamente il capitano Timichin dal naso rosso, l'ex comandante di compagnia di Dolochov che adesso era comandante di battaglione in seguito alle forti perdite fra gli ufficiali. Dietro di lui entrarono l'aiutante e l'ufficiale pagatore.   
   Il principe Andrej si alzò in fretta, ascoltò ciò che gli ufficiali dovevano comunicargli su questioni di servizio, impartì loro altri ordini e si accingeva a congedarli quando, dietro la rimessa, si udì il suono di una voce nota e balbettante.   
   «Que diable!» disse la voce di un uomo urtando contro qualche cosa.   
   Gettando un'occhiata fuori dalla rimessa, il principe Andrej vide che Pierre stava avvicinandosi a lui. Pierre aveva inciampato contro una pertica stesa per terra e per poco non era caduto. Al principe Andrej, in genere seccava vedere gente del suo mondo, specialmente Pierre, che gli ricordava tutti i penosi momenti che aveva vissuto nel suo ultimo soggiorno a Mosca.   
   «Ah, sei tu!» disse. «Come mai? Non me l'aspettavo.»   
   Mentre diceva questo, negli occhi e nell'espressione di tutto il volto, c'era qualcosa di più che freddezza: c'era un'ostilità che Pierre immediatamente notò. Pierre era arrivato alla rimessa in uno stato d'animo di sovraeccitazione, ma, dopo aver visto l'espressione dei principe Andrej, si sentì impacciato e a disagio.   

Questo capitolo in: Inglese Francese Tedesco Avanti