francesi, perché Napoleone aveva il raffreddore; che se non avesse avuto il raffreddore, i suoi ordini prima e durante la battaglia sarebbero stati ancora più geniali e la Russia sarebbe stata perduta et la face du monde eût été changée. Per gli storici che ammettono che la Russia si sia formata per la volontà di un solo uomo, Pietro il Grande, e la Francia da repubblica si sia trasformata in impero, e che anche le truppe francesi siano entrate in Russia per la volontà di un solo uomo - Napoleone - un simile ragionamento, e cioè che la Russia sia rimasta potente perché il giorno 26 Napoleone aveva avuto un forte raffreddore, un simile ragionamento per simili storici è inevitabile e logico.
Se dalla volontà di Napoleone fosse dipeso di dare o non dare la battaglia di Borodino, e dalla sua volontà fosse dipeso di impartire questa o quest'altra disposizione, è evidente che il raffreddore, che influiva sulla manifestazione della sua volontà, avrebbe potuto essere la causa della salvezza della Russia e che perciò quel cameriere che il giorno 24 dimenticò di dare a Napoleone gli stivali impermeabili fu il salvatore della Russia. In quest'ordine di idee tale deduzione è indubbia, come è indubbia la deduzione che scherzando (non sapendo neanche lui su che cosa) fece Voltaire, quando disse che la notte di San Bartolomeo fu causata da un disturbo di stomaco di Carlo IX. Ma per chi non ammette che la Russia si sia formata in seguito alla volontà di un solo uomo, Pietro I, e che l'impero francese si sia formato, e che la guerra con la Russia sia cominciata per la volontà di un solo uomo, Napoleone, questo ragionamento non solo appare falso, irragionevole, ma perfino contrario a tutta la natura umana. Alla domanda in che consista la causa degli eventi storici, si presenta un'altra risposta, la quale consiste in questo: che il corso degli eventi mondiali è predestinato dall'alto e dipende dalla