Indice   [800x750]    Website Info


a galoppare fra le file dei soldati di fanteria che marciavano davanti a lui. Provò a uscirne fuori, andando ora a destra, ora a sinistra; ma dappertutto c'erano soldati, con facce egualmente preoccupate, assorti in qualcosa d'invisibile, ma evidentemente molto importante. Tutti guardarono con uno sguardo egualmente scontento ma interrogativo quel grosso uomo col cappello bianco, che nessuno sapeva perché andasse loro addosso con il suo cavallo.   
   «Ma che, cavalcate in mezzo a un battaglione?» gli gridò uno.   
   Un altro spinse via il suo cavallo con il calcio del fucile, e Pierre, rannicchiandosi sull'arcione e trattenendo a stento il cavallo che si inalberava, galoppò oltre i soldati, dove c'era più spazio.   
   Davanti a lui c'era un ponte e presso il ponte stavano altri soldati che sparavano. Pierre si avvicinò a loro. Senza neanche saperlo, era arrivato al ponte sulla Kolo?a, che si trovava fra Gorki e Borodino e che i francesi (dopo aver occupato Borodino) avevano attaccato nella prima azione della battaglia. Pierre vedeva che davanti a lui c'era il ponte e che dai due lati del ponte e sul prato, tra i mucchi di fieno tagliato che aveva osservato il giorno prima, alcuni soldati, nel fumo, facevano qualcosa; ma, nonostante l'incessante sparatoria, egli non pensava lontanamente che proprio lì fosse il campo di battaglia. Non sentiva il rumore delle palle, che sibilavano da tutte le parti, e delle granate che gli volavano sulla testa, non vedeva il nemico che si trovava dall'altra parte del fiume e per un pezzo non vide gli uccisi e i feriti, sebbene molti cadessero poco lontano da lui. Con un sorriso che non abbandonava il suo volto, Pierre si guardava intorno.   
   «Perché quello cavalca là davanti alla linea?» gridò di nuovo qualcuno.   

Questo capitolo in: Inglese Francese Tedesco Avanti