Indice   [800x750]    Website Info


sarebbe andata irrimediabilmente persa, e invece non soltanto mancava in lei qualsiasi indizio di finzione e di vergogna, ma anzi lei stessa andava raccontando, con candore e bonaria ingenuità, ai suoi amici intimi (cioè a tutta Pietroburgo), che l'avevano chiesta in moglie sia il principe che il dignitario, e che lei amava entrambi e esitava a dare un dolore all'uno o all'altro.   
   Così per tutta Pietroburgo si diffuse fulmineamente la voce, non già che Hélène volesse divorziare da suo marito (se fosse accaduta una cosa simile, moltissimi sarebbero insorti contro una tale intenzione, assolutamente illegittima), e invece si sparse la voce che l'infelice, interessante Hélène era in dubbio su quale, tra i due, scegliere come marito. La questione, dunque, non stava più nell'accertare in che misura tale matrimonio fosse possibile, ma soltanto nel chiedersi quale fosse il partito più vantaggioso e come avrebbe reagito la Corte. C'erano, effettivamente, delle persone retrive, incapaci di mettersi all'altezza della situazione, che in questo progetto videro una profanazione del sacramento del matrimonio, ma persone del genere erano poche e quelle poche tacevano, mentre la maggioranza si interessava con fervore al caso di Hélène: la fortuna che le era capitata e quale fosse la scelta migliore. Se poi fosse giusto o no sposarsi avendo un marito ancora in vita, di questo non parlavano giacché tale questione, evidentemente, era già stata risolta da persone più intelligenti di noi (come dicevano) e dubitare della validità di questa soluzione significava rischiare di rivelare la propria stupidità e la propria inesperienza del galateo mondano.   
   Solamente Marija Dmitrievna Achrosimova, che quell'estate era venuta a Pietroburgo per incontrarsi con uno dei suoi figli, si permise di

Questo capitolo in: Inglese Francese Tedesco Avanti