Indice   [800x750]    Website Info


Monseigneur, vous n'avez pas pu me connaître. Je suis officier militionnaire et je n'ai pas quitté Moscou.»   
   «Votre nom?» ripetè Davout.   
   «Besouhof»   
   «Qu'est ce qui me prouvera que vous ne mentez pas?»   
   «Monseigneur!» gridò Pierre con voce non offesa, ma di supplica.   
   Davout sollevò gli occhi e fissò Pierre con attenzione. Per alcuni secondi i loro sguardi s'incrociarono: fu la salvezza di Pierre. In quello sguardo, al di là di tutte le circostanze della guerra e del procedimento giudiziario, un rapporto umano, tra i due uomini, si stabiliva. In quei brevi istanti entrambi provarono confusamente, un'infinita quantità di sensazioni, compresero di essere fratelli, figli dell'umanità.   
   Sulle prime, quando Davout aveva sollevato la testa dal suo incartamento, l'elenco in cui le vicende e la vita degli uomini erano designate da numeri, per lui Pierre non era che un numero tra gli altri, e Davout avrebbe potuto farlo fucilare senza alcun rimorso: adesso, però, scorgeva in lui un uomo. Rifletté un istante.   
   «Comment me prouverez vous la vérité de ce que vous me dites?» disse egli freddamente.   
   Pierre ricordò Ramballe, nominò il suo reggimento, disse il suo nome e quello della strada dove si trovava la casa.   
   «Vous n'êtes pas ce que vous dites,» disse di nuovo Davout.   
   Pierre, con voce tremante, spezzata, si mise a citare prove della verità di quanto diceva.   
   Ma in quel momento entrò l'aiutante e riferi qualcosa a Davout.   
   Costui parve rallegrarsi immensamente della notizia che l'aiutante gli aveva comunicato, e cominciò ad abbottonarsi l'uniforme. A quanto pareva,

Questo capitolo in: Inglese Francese Tedesco Avanti