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Napoleone dą severi ordini al generale Sebastiani, perché vengano tenuti d'occhio i movimenti dell'esercito russo, distribuisce i corpi d'armata lungo le varie strade d'accesso e ordina a Murat di rintracciare Kutuzov. Quindi dispone con ogni cura la fortificazione del Cremlino; poi, su tutta la carta della Russia, elabora e traccia un piano geniale per le future campagne. Quanto alla diplomazia, Napoleone convoca il capitano Jakovlev, che, lacero e spogliato di tutti i suoi averi non sa come andarsene da Mosca e gli espone dettagliatamente la propria politica e la propria magnanimitą, quindi, dopo aver scritto all'imperatore Alessandro una lettera (nella quale considera proprio dovere comunicare al suo amico e fratello che Rastopčin si č comportato molto male a Mosca) spedisce Jakovlev a Pietroburgo. Dopo aver esposto altrettanto dettagliatamente le sue vedute e la sua magnanimitą a Tutolmin, manda anche questo vecchio a Pietroburgo per aprire dei negoziati.   
   Dal punto di vista giuridico, subito dopo gli incendi dą ordine di trovare i colpevoli e di giustiziarli. E quel criminale di Rastopčin viene punito mediante l'ordine di appiccar fuoco alle sue case.   
   Dal punto di vista amministrativo, si fa dono d'una costituzione alla cittą di Mosca, vi si instaura un municipio e vi si affigge il seguente appello:   
   «Abitanti di Mosca!   
   Le vostre sventure sono crudeli, ma Sua Maestą l'Imperatore e Re vuole fermarne il corso. Terribili esempi vi hanno insegnato in che modo Egli punisca la disubbedienza e il delitto. Sono stati adottati severi provvedimenti per far cessare i disordini e ripristinare la sicurezza pubblica. Una paterna amministrazione, da voi stessi eletta, costituirą d'ora innanzi la vostra municipalitą, ovvero l'amministrazione cittadina.

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