Indice   [800x750]    Website Info


allontanò dai suoi nuovi compagni incamminandosi tra i fuochi verso l'altro lato della strada dove gli avevano detto che si trovavano i soldati prigionieri. Aveva voglia di parlare un po' con loro. Sulla strada una sentinella francese lo fermò e gli ordinò di tornare indietro.   
   Pierre tornò indietro, non verso il fuoco dove erano i compagni, ma verso un carro staccato vicino al quale non c'era nessuno. Rannicchiando le gambe e abbassando la testa, si sedette sulla terra fredda vicino a una ruota del carro e rimase a lungo seduto così, immobile, riflettendo. Passò più di un'ora. Nessuno lo disturbò. Improvvisamente Pierre scoppiò a ridere colla sua risata grossa e bonaria, così forte che da varie parti gli uomini si voltarono a guardare in direzione di quella strana risata, evidentemente solitaria.   
   «Ah-ah-ah!» rideva Pierre. E disse ad alta voce a se stesso: «Il soldato non mi ha lasciato passare. Mi hanno acchiappato, rinchiuso. Mi tengono prigioniero. Chi, me? Me, la mia anima immortale! Ah, ah, ah!... Ah, ah, ah!...» Rideva con le lacrime agli occhi.   
   Qualcuno si alzò per andare a vedere di che cosa ridesse da solo quello strano omone. Pierre smise di ridere, si alzò, si allontanò dal curioso e prese a guardarsi intorno.   
   Sull'immenso, sconfinato bivacco, che prima rumoreggiava per il crepitio dei fuochi e il vociare degli uomini, era calata la quiete; i fuochi rossi dei falò erano vicini a spegnersi e impallidivano. La luna piena era alta nel cielo luminoso. Le foreste e i campi, che prima erano invisibili oltre i limiti dell'accampamento, ora si scorgevano anche a grande distanza. E ancora più lontano di quelle foreste e di quei campi luminoso, ondeggiante e invitante l'orizzonte infinito. Pierre guardò il cielo e le stelle che palpitando si perdevano nelle lontananze. «E tutto

Questo capitolo in: Inglese Francese Tedesco Avanti