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una battaglia il movimento di colonne a cinque miglia di distanza non coincide mai con i piani prestabiliti; la probabilità che Èièagov, Kutuzov e Wittgenstein convergessero in tempo al posto concordato era talmente minima da equivalere all'impossibilità; questo appunto pensava Kutuzov, il quale già nel ricevere il piano, aveva detto che le diversioni a grandi distanze non danno i risultati desiderati.   
   In secondo luogo, era impossibile perché, per paralizzare la forza d'inerzia con la quale si muoveva nella ritirata l'esercito di Napoleone, sarebbero occorse truppe ben più numerose di quelle di cui usufruivano i russi.   
   In terzo luogo, era impossibile perché il termine militare «tagliar fuori» non ha senso alcuno. Si può tagliare un pezzo di pane, ma non un esercito. Tagliar fuori un esercito, sbarrargli la strada è del tutto impossibile, perché intorno c'è sempre molto spazio per girare al largo, e c'è la notte, durante la quale non si vede nulla, cosa di cui gli esperti militari avrebbero dovuto persuadersi avendo sott'occhio gli esempi di Krasnoe e della Berezina. Fare dei prigionieri è poi del tutto impossibile se quelli che vengono fatti prigionieri non vi acconsentono, così come non si può acchiappare una rondine anche se si può prenderla se viene a posarsi su una mano. Si può far prigioniero chi si arrende come i tedeschi, secondo le regole della strategia e della tattica. Ma le truppe francesi, del tutto giustamente, non la ritenevano una cosa vantaggiosa, dato che un'identica morte per fame e per freddo incombeva su di loro nella fuga come nella prigionia.   
   In quarto luogo, e principalmente, la cosa era impossibile per il fatto che mai, da quando esiste il mondo, si era avuta una guerra in condizioni così terribili come quelle del 1812 e le truppe russe avevano teso

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