Indice   [800x750]    Website Info


la gente dei comandi, estraendo dalle isbe i cadaveri dei francesi e strappando assi, travi e paglia dai tetti per accendere i fuochi del bivacco e farne graticciate da riparo.   
   Una quindicina di soldati oltre le isbe, all'estremità del villaggio, faceva dondolare con allegre grida l'alta graticciata di una rimessa dalla quale era già stato asportato il tetto.   
   «Sù, sù, tutti insieme, forza!» gridavano le voci e nel buio della notte l'enorme parete della graticciata oscillava con un crepitio di ghiaccio. I pali inferiori scricchiolavano sempre di più e infine la graticciata crollò a terra insieme con i soldati che vi premevano sopra. Si sentirono grida e risate di rozza allegria.   
   «Dai! In due! Dà qua la leva! Ecco, così. Dove vai a ficcarti?»   
   «Sù, tutti insieme... Fermi, ragazzi!... Aspettate la voce!»   
   Tutti tacquero e una voce non forte, vellutata e gradevole intonò una canzone. Alla fine della terza strofa, all'unisono allo spegnersi dell'ultima nota, venti voci gridarono concordemente:   
   «Uuuuh! Ci siamo! Tutti insieme! Dateci sotto, ragazzi!»   
   Ma nonostante gli sforzi la graticciata non si spostò che di poco e nel silenzio che subentrò si sentiva ansimare faticosamente.   
   «Ehi, voi della sesta compagnia! Diavoli, demoni! Date una mano... Anche a voi faremo comodo!»   
   Una ventina di uomini della sesta compagnia, che erano diretti al villaggio, si unirono a quelli che trascinavano la graticciata; quest'ultima, lunga circa una decina di metri e alta due, cominciò a muoversi in avanti lungo la via del villaggio, piegandosi, schiacciando e segando le spalle dei soldati ansimanti.   
   «Cammina, su... Ora casca... Che hai da fermarti? Ma guarda un po'...»   

Questo capitolo in: Inglese Francese Tedesco Avanti