Indice   [800x750]    Website Info


sorreggevano a vicenda.   
   Erano due francesi che si erano nascosti nel bosco. Con voce rauca, dicendo qualcosa in un linguaggio incomprensibile ai soldati, si avvicinavano al fuoco. Il più alto di statura, con un berretto da ufficiale, sembrava completamente sfinito. Raggiunto il fuoco, tentò di sedersi, ma crollò a terra. L'altro, piccolo, tarchiato, con le guance fasciate da un fazzoletto, un soldato semplice, era in condizioni migliori. Sorresse il compagno e indicando la bocca disse qualcosa. I soldati circondarono i francesi, stesero per terra un cappotto per sdraiarvi il malato e portarono a entrambi kaša e vodka.   
   L'ufficiale francese allo stremo delle forze era Ramballe; quello con la faccia bendata il suo attendente Morel.   
   Dopo che ebbe bevuto della vodka e divorato una gavetta di kaša, Morel fu preso all'improvviso da un accesso di morbosa allegria e incominciò a parlare a mitraglia ai soldati che non capivano una sola parola. Ramballe invece aveva rifiutato il cibo e se ne stava sdraiato in silenzio vicino al fuoco; appoggiato su un gomito guardava i soldati russi con occhi rossi dall'espressione insensata. Emetteva a tratti un gemito prolungato, e poi ripiombava nel silenzio. Morel, indicando le spalline, cercava di far capire ai soldati che si trattava di un ufficiale e che bisognava riscaldarlo. Un ufficiale russo che si era avvicinato al fuoco, mandò a chiedere al colonnello se era disposto ad ospitarlo nella sua isba in modo da farlo riscaldare; e quando si seppe che il colonnello aveva ordinato di condurgli l'ufficiale, informò Ramballe che poteva andare. Egli si alzò e fece per avviarsi, ma barcollò e sarebbe caduto se non fosse stato sorretto da un soldato che gli era accanto.   
   «Come? Non ce la fai?» disse un soldato, ammiccando ironicamente verso

Questo capitolo in: Inglese Francese Tedesco Avanti