Indice   [800x750]    Website Info


egli la chiamava. Per due volte nella sua carriera Kutuzov era stato governatore di Vilno. Nella ricca e intatta Vilno, oltre alle comoditą della vita, di cui da tempo era stato privato, Kutuzov trovņ vecchi amici e ricordi. E voltando di colpo le spalle a tutte le preoccupazioni militari e statali, si immerse in una vita tranquilla e uniforme, nella misura in cui lo lasciavano in pace le passioni che gli ribollivano intorno, come se tutto ciņ che stava accadendo o sarebbe accaduto nel mondo della storia non lo toccasse minimamente.   
   Čičagov, uno dei pił accaniti sostenitori dei piani miranti a tagliar fuori e sbaragliare il nemico, Čičagov, che in un primo momento avrebbe voluto fare una diversione in Grecia, e poi a Varsavia, ma che non voleva a nessun costo andare dove gli veniva ordinato, Čičagov, che considerava Kutuzov una persona da lui beneficata perché, quando nel 1811 era stato inviato, all'insaputa di Kutuzov, a stipulare la pace con la Turchia, convintosi che la pace era gią bell'e fatta, aveva riconosciuto di fronte all'imperatore che il merito dell'aver concluso la pace spettava a Kutuzov, questo Čičagov fu il primo ad accogliere Kutuzov a Vilno, nel castello in cui doveva alloggiare. Čičagov, in sola uniforme da ammiraglio, con lo spadino, tenendo il berretto sotto l'ascella, consegnņ a Kutuzov il rapporto sulle forze della piazza e le chiavi della cittą. Quell'atteggiamento di rispettoso disprezzo tipico dei giovani verso il vecchio ormai svanito si manifestava in sommo grado in tutto il modo di fare di Čičagov, che era al corrente delle accuse mosse a Kutuzov.   
   Conversando con lui, Kutuzov gli disse fra l'altro che le carrozze cariche di vasellame che gli erano state prese a Borisova, erano intatte e gli sarebbero state restituite.   
   «C'est pour me dire que je n'ai pas sur quoi manger... Je puis au

Questo capitolo in: Inglese Francese Tedesco Avanti