Indice   [800x750]    Website Info


sebbene fosse evidente che vedeva e udiva qualcosa di assolutamente diverso. Prima dava l'idea di un brav'uomo, ma infelice, e perciò la gente istintivamente lo evitava. Ora un sorriso pieno di gioia di vivere aleggiava costantemente intorno alla sua bocca e negli occhi gli splendeva la simpatia per gli uomini, l'interrogativo se erano contenti come lo era lui. E la gente stava volentieri con lui.   
   Prima parlava molto, si accalorava parlando e ascoltava poco; ora di rado si lasciava prendere da un discorso e sapeva ascoltare così bene che la gente gli confidava volentieri i suoi più intimi segreti.   
   La principessina, che non aveva mai amato Pierre e anzi nutriva verso di lui sentimenti particolarmente ostili da quando, dopo la morte del vecchio conte, gli si sentiva obbligata, con dispetto e stupore, dopo la breve permanenza a Orël, dove era venuta con l'intenzione di dimostrargli come, nonostante la sua ingratitudine, considerasse suo dovere assisterlo, ben presto si era accorta di volergli bene. Pierre non cercava in alcun modo di guadagnarsi la simpatia della principessina. Si limitava a guardarla con curiosità. Prima la principessina aveva sempre avvertito nel suo sguardo indifferenza e derisione; e allora, come di fronte a tutti gli altri, si rinchiudeva in se stessa, mostrando solo il suo lato aggressivo; ora, al contrario, sentiva che Pierre cercava di penetrare nella sua interiorità, e dapprima con diffidenza e poi con riconoscenza, gli apriva i lati buoni e reconditi del suo carattere.   
   Il più scaltro degli uomini non avrebbe saputo insinuarsi con maggior abilità nella fiducia della principessina, ridestando in lei i ricordi del miglior periodo della sua giovinezza e mostrando interesse al riguardo. Eppure tutta la scaltrezza di Pierre consisteva unicamente nel cercare il proprio piacere, suscitando dei sentimenti umani nella principessina

Questo capitolo in: Inglese Francese Tedesco Avanti