Indice   [800x750]    Website Info


ragazza, deve cercare di affascinare il marito come lo affascinava quando marito non era ancora. Nataša, invece, aveva abbandonato di colpo tutte le sue attrattive, fra le quali il canto spiccava in modo particolare. E lo aveva abbandonato proprio perché era una forte attrattiva. Nataša non si curava né delle proprie maniere né della delicatezza dei discorsi, né di mostrarsi a suo marito negli atteggiamenti più favorevoli, né della toilette, né di infastidire il marito con le sue pretese. Sentiva che quei mezzi di seduzione che l'istinto le aveva insegnato ad usare prima, ora sarebbero risultati solo ridicoli agli occhi del marito a cui si era data tutta sin dal primo momento, cioè con tutta l'anima, senza tenere per sé un solo cantuccio. Sentiva che il legame con lui non si basava su quei sentimenti poetici che lo avevano attratto verso di lei, ma su qualcosa d'altro, di non definibile, ma forte, come il legame della sua anima con il corpo.   
   Farsi i boccoli, mettere le robes-randes e cantare romanze per affascinare suo marito le sarebbe parso altrettanto strano che abbellirsi per piacere a se stessa. Abbellirsi per piacere agli altri forse le avrebbe anche fatto piacere - non ne era proprio sicura - ma non ne aveva assolutamente il tempo. La ragione principale per cui non si dedicava né al canto, né alle toilettes, né si curava di riflettere su quanto diceva, era che non aveva assolutamente il tempo di occuparsi di queste cose.   
   È noto che l'uomo ha la capacità di immergersi tutto in un oggetto, anche in quello che può sembrare il più insignificante. Ed è noto che non esiste un oggetto così insignificante che non si dilati fino all'infinito qualora vi si concentri l'attenzione.   
   L'oggetto che assorbiva completamente Nataša era la famiglia, ossia il marito, del quale bisognava occuparsi in modo che appartenesse

Questo capitolo in: Inglese Francese Tedesco Avanti