Indice   [800x750]    Website Info


come il prodotto della volontà mal diretta di uno o più uomini, e cioè, di nuovo, come violazioni del potere. E per questo anche questo gruppo di storici presenta gli eventi storici come deviazioni della teoria.   
   Questi storici sono simili a quel botanico che, avendo notato che certe piante escono dal seme con due cotiledoni, sostenesse che tutto quanto cresce, cresce soltanto sdoppiandosi in due cotiledoni, e che la palma e il fungo, e persino la quercia, ramificandosi nel loro pieno sviluppo e non avendo più la forma di due cotiledoni, sono eccezioni alla teoria.   
   Un terzo gruppo di storici riconosce che la volontà delle masse si trasmette ai personaggi storici condizionatamente, ma che queste condizioni ci sono ignote. Essi dicono che i personaggi storici hanno il potere solo perché eseguono la volontà delle masse, che si è trasferita su di loro.   
   Ma in tal caso, se la forza che muove i popoli non risiede nei personaggi storici, ma nei popoli stessi, in che cosa consiste il significato di questi personaggi storici?   
   Questi personaggi, dicono questi storici, esprimono la volontà delle masse; la loro attività rappresenta l'attività delle masse.   
   Ma in tal caso sorge la domanda: tutta l'attività dei personaggi storici è espressione della volontà delle masse o solo una certa parte di quest'attività? Se tutta l'attività dei personaggi storici è espressione della volontà delle masse, come pensano alcuni, le biografie dei Napoleoni e delle Caterine, con tutti i particolari dei pettegolezzi di corte, sono espressioni della vita dei popoli; cosa palesemente assurda; se invece solo un aspetto dell'attività di un personaggio storico è espressione della vita dei popoli, come pensano altri presunti filosofi della storia, per stabilire quale sia l'aspetto dell'attività del personaggio storico

Questo capitolo in: Inglese Francese Avanti