Indice   [800x750]    Website Info


   Al di fuori di questi due concetti che reciprocamente si delimitano - come forma e contenuto - non è possibile alcuna rappresentazione della vita.   
   Tutto ciò che sappiamo della vita degli uomini è soltanto un dato rapporto tra libertà e necessità, cioè tra coscienza e leggi della ragione.   
   Tutto ciò che sappiamo del mondo esterno della natura è soltanto un dato rapporto tra le forze della natura e la necessità, tra l'essenza della vita e le leggi della ragione.   
   Le forze della vita della natura sono al di fuori di noi e noi non ne abbiamo coscienza; noi chiamiamo queste forze gravità, inerzia, elettricità, forza animale e così via; al contrario siamo coscienti della forza vitale dell'uomo e la chiamiamo libertà.   
   Ma, come la forza di gravità in se stessa incomprensibile pur essendo sentita da ogni uomo, ci è comprensibile solo nella misura in cui conosciamo le leggi della necessità alle quali è soggetta (dalla prima nozione che tutti i corpi sono pesanti fino alla legge di Newton); così anche la forza della libertà, in se stessa incomprensibile, di cui ognuno ha coscienza, ci è comprensibile solo nella misura in cui conosciamo le leggi della necessità alle quale è soggetta (cominciando dal fatto che ogni uomo muore fino alla conoscenza delle leggi economiche o storiche più complesse).   
   Qualsiasi conoscenza equivale a ricondurre l'essenza della vita alle leggi della ragione.   
   La libertà dell'uomo si distingue da ogni altra forza per il fatto che l'uomo ne è cosciente; ma per la ragione essa non si distingue in alcun modo da qualsiasi altra forza. La forza di gravità, l'elettricità o

Questo capitolo in: Inglese Francese Avanti