unico scopo fosse quello di fare un dato numero di domande, ed era fin troppo evidente che le risposte non lo interessavano.
«A che ora è cominciata la battaglia?»
«Non sono in grado di riferire a vostra maestà a che ora sia cominciata la battaglia in prima linea, ma a Dürenstein, dove io mi trovavo, le truppe hanno attaccato alle sei di sera,» disse Bolkonskij animandosi e sperando che questa fosse l'occasione buona per fare la descrizione fedele, già stilata nella sua mente, di tutto ciò che aveva saputo e veduto.
Ma l'imperatore sorrise e lo interruppe:
«Quante miglia?»
«Da dove a dove, maestà?»
«Da Dürenstein a Krems.»
«Tre miglia e mezzo, maestà.»,
«I francesi hanno abbandonato la riva sinistra?»
«Come hanno riferito gli informatori, gli ultimi hanno passato il fiume su zattere, durante la notte.»
«Avevate foraggio sufficiente, a Krems?»
«Il foraggio non è pervenuto nella quantità che...»
L'imperatore lo interruppe.
«A che ora è stato ucciso il generale Schmidt?»
«Alle sette, mi sembra.»
«Alle sette? È molto triste! Molto triste!»
L'imperatore disse a Bolkonskij che lo ringraziava, e lo congedò. Il principe Andrej uscì e fu immediatamente circondato dai cortigiani. Da tutte le parti occhi affabili erano fissi su di lui e risuonavano affabili parole. L'aiutante del giorno avanti gli faceva rimprovero per non essersi