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creare fondate speranze di salvare l'esercito; lasciarsi precedere dai francesi a Znaim significava esporre con assoluta certezza l'intera armata a un'onta simile a quella di Ulm, oppure alla rovina totale. Ma precedere i francesi con tutta l'armata era impossibile. La strada che i francesi seguivano da Vienna a Znaim era più breve e assai migliore di quella che i russi dovevano percorrere da Krems alla stessa Znaim.   
   La notte in cui aveva ricevuto quella notizia, Kutuzov inviò Bagration, sulla sua destra, con un'avanguardia di quattromila uomini, su per i monti, fra la strada Krems-Znaim e la strada Vienna-Znaim. Bagration avrebbe dovuto procedere senza sosta e fermarsi con la faccia rivolta verso Vienna e le spalle a Znaim; poi, se fosse riuscito a precedere i francesi, avrebbe dovuto cercare di trattenerli per quanto gli era possibile. Dal canto suo, Kutuzov si stava dirigendo verso Znaim con tutte le salmerie.   
   Dopo aver percorso quarantacinque miglia coi soldati affamati e scalzi, senza strade, attraverso le montagne, durante una notte tempestosa, perdendo un terzo della sua formazione tra uomini dispersi o attardati lungo il cammino, Bagration riuscì a raggiungere Hollabrunn, sulla strada Vienna- Znaim, varie ore prima dei francesi che si avvicinavano a Hollabrunn da Vienna. Kutuzov avrebbe dovuto marciare per altre ventiquattro ore con le sue salmerie prima di raggiungere Znaim: prima, quindi, di poter considerare salva l'armata. Di conseguenza, con quattromila soldati affamati ed esausti Bagration doveva bloccare per ventiquattro ore tutto l'esercito nemico, cosa evidentemente impossibile. Ma uno strano destino rese possibile l'impossibile. La riuscita dell'inganno che senza colpo ferire aveva messo il ponte di Vienna nelle mani dei francesi, indusse Murat a cercar d'ingannare allo stesso modo

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