Indice   [800x750]    Website Info


   Il principe Ippolit indossò in fretta la sua redingote, che in conformità alla nuova moda gli arrivava ai piedi, e incespicandovi corse verso l'ingresso, dietro la principessina che il servitore stava aiutando a salire in carrozza.   
   «Princesse, au revoir,» gridò, imbrogliandosi con la lingua allo stesso modo che con i piedi.   
   La principessina raccogliendo le falde dell'abito si era seduta nel buio della carrozza; fuori, suo marito si stava accomodando la sciabola. Il principe Ippolit, cercando di rendersi utile, dava impaccio a tutti.   
   «Permettete, signore,» disse il principe Andrej rivolgendosi in russo con un tono secco e ostile al principe Ippolit, che gli impediva di passare. «Io ti aspetto, Pierre,» aggiunse poi la voce del principe Andrej, divenuta cordiale e affettuosa.   
   Il cocchiere diede il via e le ruote della carrozza si mossero con gran fracasso. Ritto sugli scalini dell'ingresso il principe Ippolit rideva convulsamente, aspettando il visconte che aveva promesso di accompagnare fino a casa.   
   «Eh bien, mon cher, votre petite princesse est très bien, très bien,» disse il visconte sedendosi in carrozza con Ippolit. «Mais très bien.» Si baciò la punta delle dita. «Et tout-à-fait française.»   
   Ippolit sbuffò e scoppiò a ridere.   
   «Et savez-vous que vous êtes terrible avec votre petit air innocent,» proseguì il visconte. «Je plains le pauvre mari, ce petit officier qui se donne des airs de prince régnant,»   
   Ippolit sbuffò ancora una volta e borbottò fra scoppi di risa:   
   «Et vous disiez que les dames russes ne valaient pas les dames françaises. Il faut savoir s'y prendre.»   

Questo capitolo in: Inglese Francese Tedesco Avanti