era ricominciata e tutti si videro costretti ad arruolarsi di nuovo, per essere esentato dal servizio effettivo si fece assegnare un incarico per il reclutamento della milizia popolare alle dipendenze del padre. Dopo la campagna del 1805, il vecchio principe e il figlio si erano, per così dire, scambiate le parti. Il padre, eccitato dal ritorno all'attività, si aspettava il meglio dalla campagna in corso; al contrario il principe Andrej, non prendendo parte alla guerra e segretamente rammaricandosene, vi vedeva soltanto il peggio.
Il 26 febbraio 1807 il vecchio principe era partito per la sua circoscrizione. Come accadeva quasi sempre durante le assenze di suo padre, il principe Andrej era rimasto a Lysye Gory. Già da tre giorni il piccolo Nikoluška era ammalato. I cocchieri che avevano accompagnato il vecchio principe tornarono dalla città portando delle lettere e altre carte per il principe Andrej.
Non avendo trovato il giovane principe nel suo studio, il cameriere che recava le lettere si recò nell'appartamento della principessina Mar'ja, ma il principe non si trovava nemmeno lì. Al cameriere fu detto che egli era nella stanza del bambino.
«Permettete, eccellenza: è arrivato Petruša con delle carte,» disse una delle ragazze che aiutavano la njanja, rivolgendosi al principe Andrej che, seduto su una piccola seggiola da bambino, con le mani tremanti e le sopracciglia aggrottate lasciava cadere alcune gocce di una medicina da una boccetta in un bicchiere colmo d'acqua a metà.
«Che cosa c'è?» domandò con voce adirata. E con un sussulto incauto della mano, versò dalla boccetta nel bicchiere qualche goccia in più. Allora gettò via dal bicchiere tutta la medicina sul pavimento e chiese dall'altra acqua. La ragazza gliela porse.