in danaro. A Bogučarovo aveva fatto venire stabilmente, e a sue spese, una levatrice diplomata per assistere le partorienti, e un prete percepiva uno stipendio per insegnare a leggere e a scrivere ai figli dei contadini e dei servitori.
Il principe Andrej passava una parte del tempo a Lysye Gory con il padre e con il figlio che era ancora affidato alle bambinaie; l'altra, invece, nell'eremo di Bogučarovo, come il padre chiamava quella sua campagna. Nonostante l'indifferenza, di cui egli aveva fatto mostra di fronte a Pierre, verso gli avvenimenti del mondo esterno, il principe Andrej li seguiva con assiduitą; si faceva mandare molti libri e, con sua meraviglia, constatava che quando da lui o da suo padre arrivavano persone che avevano appena lasciato Pietroburgo - che erano appena uscite, cioč dal vortice stesso della vita - costoro, in fatto di politica estera e interna, apparivano assai meno informati di lui, che pure se ne stava in campagna senza mai allontanarsene.
Oltre che dell'amministrazione delle proprietą e della lettura dei libri pił svariati, in quell'epoca il principe Andrej si occupava anche dell'esame critico delle nostre ultime due infelici campagne di guerra e della redazione d'un progetto di riforma dei nostri codici e regolamenti militari.
Nella primavera del 1809 egli si recņ nella provincia di Rjazan', per visitare le proprietą di suo figlio, di cui egli era tutore.
Se ne stava seduto in carrozza, scaldato dal sole primaverile, guardando i primi fili d'erba, le prime foglie delle betulle e i primi cumuli di bianche nuvole primaverili che correvano sparse per il vivido azzurro del cielo. Aveva la mente sgombra, e guardava da una parte e dall'altra, allegro e spensierato.