d'orgoglio. «Ma forse anche costoro a suo tempo si sono battuti come me, hanno cercato una strada nuova nella vita e poi, né più né meno come me sono stati trascinati dalla forza del loro ambiente, della società, della razza, da quelle forze elementari contro le quali l'uomo è impotente,» ripeteva, invece, a se stesso nei momenti di umiltà; e dopo aver ripreso da un po' di tempo la sua vita a Mosca ormai non disprezzava più ma cominciava ad amare, a stimare e a compatire, come faceva per se stesso, anche quei suoi compagni di sventura.
Non era più assalito, come prima, da momenti di disperazione, d'ipocondria e di ripugnanza per la vita, ma quella stessa malattia che prima si manifestava sotto forma di crisi acute, ora si era insinuata nel profondo del suo essere e non lo abbandonava per un istante. «A che scopo? Perché? Che cosa succede al mondo?» si domandava perplesso più volte al giorno; e senza volerlo prendeva a riflettere sul significato della vita. Ma sapendo per esperienza che queste domande non avevano risposta, si affrettava a distrarsi; prendeva un libro o correva al Club, oppure da Apollon Nikolaeviè a chiacchierare un po' sui pettegolezzi della città.
«Elena Vasil'evna, che non ha mai amato nulla fuorché il suo corpo ed è una delle donne più stupide del mondo,» pensava Pierre, «appare agli occhi della gente come l'apice dell'intelligenza e della raffinatezza e davanti a lei tutti si inchinano. Napoleone Bonaparte è stato disprezzato da tutti finché era un grand'uomo, e ora, da quando è diventato un miserabile commediante, l'imperatore Franz briga per proporgli la figlia come concubina. Gli spagnoli innalzano preghiere a Dio per mezzo del clero cattolico in ringraziamento per la vittoria del 14 giugno sui francesi, e i francesi innalzano preghiere per mezzo dello stesso clero cattolico in ringraziamento di quella stessa vittoria del 14 giugno sugli spagnoli. I