Indice   [800x750]    Website Info


dire tutte queste sciocchezze?» guardò l'orologio. «È l'ora!»   
   E se ne andò nella stanza interna.   
   «Be', vi spicciate? Qui si sta perdendo tempo!» gridò ai domestici. Dolochov ripose i denari; poi, chiamato un domestico per ordinargli di portar da mangiare e da bere prima del viaggio, entrò nella stanza dove si trovavano Chvostikov e Makarin.   
   Nello studio Anatol' era sdraiato su un divano con la testa appoggiata a un braccio, e sorrideva assorto mormorando qualcosa fra sé teneramente.   
   «Vieni a mangiare qualcosa. Su, bevi un goccetto!» gli gridò Dolochov dall'altra stanza.   
   «Non ne ho voglia!» rispose Anatol' senza smettere di sorridere.   
   «Su, vieni, è arrivato Balaga.»   
   Anatol' si alzò e andò in sala da pranzo. Balaga era un famoso guidatore di trojka, che già da tre anni conosceva Dolochov e Anatol' e li serviva con le sue trojke. Varie volte, quando il reggimento di Anatol' era di stanza a Tver', Balaga la sera era partito insieme a lui da Tver', consentendogli di arrivare la mattina a Mosca per poi riportarlo indietro la notte successiva. Varie volte aveva messo in salvo Dolochov da qualche inseguimento, e li aveva portati in giro per la città in compagnia di zigani e di «damine», come lui le chiamava. Varie volte, lavorando per loro conto, aveva travolto a Mosca persone e vetturini e sempre era stato salvato dai suoi «signori», come lui li chiamava.   
   E aveva affiancato più di un cavallo per loro. Varie volte era stato da loro picchiato, varie volte lo avevano ubriacato di champagne e di Madera, che a lui piacevano molto, ed egli conosceva sul conto loro più di una storia che a una persona normale già da un pezzo sarebbe costata la Siberia. Sovente essi invitavano Balaga a prender parte alle loro orge; lo

Questo capitolo in: Inglese Francese Tedesco Avanti